E' con immenso piacere che vi consiglio un libro di un'amica, MammAmsterdam , appena uscito.
Il libro s'intitola Statale 17 e questa qui sotto e' la copertina.
Acquistatelo, acquistatelo, acquistatelo :)
Se volete maggiori info...vi basta cliccare in alto, sul link di Barbara, ovvero, MammAmsterdam!

"Il lavoro non mi piace, non piace a nessuno,
ma a me piace quello che c'e' nel lavoro:
la possibilità di trovare una parte di se stessi."
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Ancora qualche ora e varcherò la soglia dei miei primi 27 anni e forse è giunto il momento di fare un bilancio.
Quando ero piccola e immaginavo come sarebbe stata la mia vita "da grande" , la vedevo cosi:
- LAVORO: sarei sicuramente stata una vigilessa, un militare o un vigile del fuoco. Non sono mai stata una "bambina", non ho mai pensato di voler fare la ballerina o la veterinaria. Tant'e', mi ritrovo a fare la segretaria, ma non porto gli occhiali e non ho sposato un avvocato, come canta Venditti
- FAMIGLIA: mi vedevo a 24 anni sposata, con 2 figli, un maschio e una femmina. Lei si sarebbe chiamata Shari Andrea e lui Anthony Mattia. Ahime', anche su questo mi sbagliavo! Sposata no (convivo...vale lo stesso??) e figli nessuno, nemmeno un pesce rosso o un criceto da accudire
- CASA: quando uno sogna e immagina ovviamente non sceglie di immaginarsi un monolocale no? Ecco, casa mia non era una casa enorme, era una normalissima casa, con la sua bella cucina, la sala, due/tre camere da letto e ALMENO 2 bagni. Si lo so, non era nemmeno una casa piccina...ma mi sapevo accontentare :) Anche qui pero', sono in netto ritardo sulla tabella di marcia.
- SALUTE: per scaramanzia, tengo la bocca ben chiusa. Tie'.
- SOLDI: non sono mai stata una arrivista e assetata di soldi e quindi devo essere sincera, non e' mai stato un problema nei miei sogni di bambina, del resto per me i soldi erano quelli del monopoli, quindi, ero gia ricca a sufficienza :)
Diciamo che, se mi guardo intorno, praticamente nulla e' come lo avevo immaginato, ma sono felice cosi. Ho una famiglia meravigliosa, un uomo fantastico, un lavoro che mi piace, tanti amici intorno, be, ogni tanto vorrei essere da un'altra parte o stravolgere completamente tutto, per vedere di nascosto l'effetto che fa.
Ma poi mi fermo in tempo, farei solo una grossa cazzata 


Sono passati 8 lunghi anni da quel giorno....
Qui trovate il post del 2008.
Non dimentichiamo. E oggi, se potete, rivolgete un pensiero a quelle persone.
...E un bel giorno ti svegli e ti accorgi che le persone con le quali hai condiviso emozioni, esperienze, gioie, dolori e perchè no, anche frustrazioni e l'incerto del domani, non ci sono più.
Al loro posto scopri persone ciniche, calcolatrici e arcigne. E tutto si dissolve, come una bolla di sapone.
E ti ritrovi a pensare che in fin dei conti, il mulino a vento al quale tirare l'acqua era il solito...ma ognuno ha deciso di andare dalla sua parte e l'acqua piano piano, scegliendo da che parte stare, si perde.
Prima delle ferie, ho letto un libro, facente parte della collana Anagramma , una tra le mie preferite edite dalla Newton Compton.
Il libro s'intitola "Il Club degli innamorati" , scritto da Amanda Filipacchi e narra di Lynn Gallagher, una gallerista che vive a Manhattan, "vittima di uno stalker". Proprio l'ossessione di Alan nei suoi confronti le fa capire che lei non desidera nessuno al di fuori di se stessa. Per questo inizia a pedinare Roland, altro mal capitato della storia, che pero' potrebbe rivelarsi stalker anche lui...o commettere anche azioni peggiori.
Insomma una giostra quasi questo libro, lui insegue lei, che a sua volta pedina l'altro...l'altro che ci prova con lei e un povero ex psicologo che osserva il tutto .
Per me, da riporre tranquillamente in uno scatolone in soffitta 

Vi parlo di questo tremendo libro semplicemente per porvi questa domanda.
Voi sapete cos'è lo Stalking?
L'autrice del libro, nella prima pagina, inserisce questa nota:
"Con il termine inglese stalking (che non ha equivalente in italiano) si intende un insieme di comportamenti, quali molestie, minacce, pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate, che una persona compie in modo persistente nei confronti della propria vittima".
Da quando ho letto questo libro, non faccio altro che sentire in TV o leggere sui giornali di gente che denuncia il suo stalker.
Ho sentito di quella modella, Karen Mulder, che e' stata arrestata per stalking verso un chirurgo che le aveva eseguito male un'operazione chirurgica...
Ho sentito di quel marito che "stalkava" (termine non utilizzabile...ma rende bene l'idea) la moglie attraverso una telecamera inserita all'interno della TV e ne controllava ogni movimento...
Ho sentito anche di quel 22nne che tempestava letteralmente una ragazza di 26 anni...attraverso Facebook, e-mail, sms, telefonate, insomma, un vero e proprio incubo.
E' una mia impressione o sembra che i casi di stalking si stiano moltiplicando ogni giorno? O sono io che non conoscevo il termine e ora mi sembra di sentire quella parola ovunque?
Credevo esistesse gia la persecuzione e il pedinamento... ma pare che fare "Stalking" sia molto più figo ora.
Ah, dimenticavo. Il libro l'ho finito perchè non lascio mai un libro a metà. Ma credetemi, ha messo a dura prova la mia tenacia 
(p)Link
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