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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di SimoSerpe (del 22/07/2010 @ 16:00:37, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 54 volte)

Questo post è stato concepito e meditato su QUELLA spiaggia, osservando le generazioni dopo la nostra, che fanno più o meno le nostre stesse cose, sono solo un pochino più evoluti, ma senza offesa, non ci arrivano nemmeno alle punta delle scarpe : - )


*Noi i cellulari non li avevamo. Non ci servivano. Non c'era bisogno di mettersi d'accordo, sapevamo che ci saremmo visti tutti i giorni, alla solita ora, alla solita spiaggia.

*Noi che giocavamo a pallavvolo e dovevamo fare i turni da tanti che eravamo.

*Noi ragazzine che stavamo sempre sedute sotto l'ombrellone del bagnino a fargli il filo (e voi ragazzini eravate gelosi).

*Noi che a merenda mangiavamo la pizzetta o il bombolone col buco.

*Noi che facevamo le bancarelle dietro alle cabine.

*Noi che i primi amori sono nati proprio lì.

*Noi che giocavamo a Uno! sotto la veranda.

*Noi che ci si baciava nel parcheggio, per non farci vedere.

*Noi che eravamo tutti fratelli, io la sorella, tu il cugino, lui lo zio...eravamo tutti parenti.

*Noi si che eravamo fighi.

*Noi che a fine agosto ti prendeva la malinconia perchè sapevi che fino al giugno successivo non ci si rivedeva.

*Noi che giocavamo ai videogames, in quella stanza buia.

*Noi che a SuperMario dovevi metterti in coda.

*Noi che cambiavamo i soldi in gettoni.

*Noi che i fuochi li vedevamo dalla spiaggia, a ferragosto.

*Noi che facevamo a gavettoni.

*Noi che avevamo il Ping Pong e se non avevi la Stiga 5 stelle non eri nessuno.

*Noi che il bar era davanti al mare.

*Noi che aspettavamo il cestino col mangiare dalla base.

*Noi che siamo nati, cresciuti e diventati grandi in QUELLA spiaggia.

Io continuo ad andarci, ma non è più come allora. E non solo perchè io, voi, non siamo più gli stessi. Sono le persone che sono cambiate e ragazzetti come noi, non ne fanno più.

Però ogni giorno quando arrivo, mi e vi rivedo, come allora. E sorrido.

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Di SimoSerpe (del 15/06/2010 @ 15:58:29, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 35 volte)

Come vorrei tornare ad essere una bimba alle elementari!

A quest'ora sarei in vacanza, avrei davanti a me quasi tre mesi di assoluto far niente! Starei al mare dalla mattina alle 9 fino a poco prima di cena e nel viaggio in macchina (10 minuti) mi addormenterei sdraiata nel sedile...arrivata a casa la mamma mi farebbe una doccia, una cena veloce e prima che gli occhi mi si possano chiudere, eccoli che suonano al citofono.

Correrei di sotto, a giocare con i miei amici. Ma quanti siamo? Siamo tanti...tra fratelli, amici, conoscenti...siamo veramente tantissimi. In ogni palazzo ci sono9 famiglie e in ogni famiglia c'e' almeno un figlio. Solo noi in casa siamo 4 fratelli. E di tutte le età. Il più piccolo va in prima elementare e i più grandi vanno già alle superiori. Ma siamo tutti cosi felici e non pensiamo ad altro che a divertirci.

 Il nostro gioco preferito? Nascondino.

Però ragazzi no...ci siamo noi piccoli, nella strada no e non vale andare dietro ai palazzi quelli laggiù in fondo...

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Di SimoSerpe (del 19/04/2010 @ 12:15:04, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 112 volte)

Avete presente quel giornalino che almeno una volta nella vita tutti noi adolescenti abbiamo ricevuto?

Quel giornalino dove LEI andava subito a vedere magliette, braccialini, collane, etc...e LUI andava a vedere quegli occhiali che promettevano visione sotto ai vestiti tramite raggi X?? :)

Io lo ricevevo, si chiamava "Carnaby Street", come la famosa via di Londra e per me piccola maniaca di shopping già da allora, era una specie di tortura. Avrei voluto comprare TUTTO il giornalino, anche le cose + inutili. Forse mi sarei comprata anche il giornalino stesso, con tutti i dipendenti -__-

Una volta mi sono decisa e ho avuto il permesso di comprare una cosa...

Ho aspettato quasi un mese e ogni giorno angosciavo il postino facendogli gli agguati nella speranza che mi portasse questo tanto desiderato pacchetto.

Quando arrivò...ero talmente eccitata che esitavo ad aprirlo. Il contenuto non era esattamente come me lo aspettavo ma era mio, lo avevo tra le mani e potevo farne ciò che mi pareva!

L'acquisto fantastico consisteva in n. 100 paia di orecchini. Non so se avete presente...100 paia!!!

Ho passato i primi due giorni a provarmeli tutti, di continuo. Mettevo e toglievo, mettevo e toglievo. Il terzo giorno ne già avevo scartato un buon 40-45%, con enorme felicità di mia madre :)

Dal 4° giorno in poi, l'entusiasmo e la novità erano già finiti. Il giochino non mi piaceva + e continuai (per anni) ad usare sempre e solo i 3/4 paia che preferivo.

Questa cosa degli orecchini mi è rimasta però.

Mi piacciono, in tutte le forme, colori, peso e dimensioni. Ne ho una collezione discreta. Piccoli, colorati, enormi, pesantissimi, assurdi, immettibili...e li tengo li, dentro un coperchio di una scatola, nel ripiano "fashion", come lo chiamo io.

Ovvio, tutti li non ci stanno, e quindi via via faccio il cambio e "rinnovo" il mio guardaroba orecchiniano, a seconda della stagione, della moda e del mio gusto personale.

Questa una rappresentazione di ciò di cui vi stò raccontando:

 

Non sono una meraviglia? : - )

Ci sono turchesi e viola, come la moda del momento. Ci sono neri, che vanno sempre bene. I cerchi, che non dovrebbero mai mancare....

Ho l'orecchino giusto per qualsiasi capo di abbigliamento riposto nel mio guardaroba. O Quasi.

Come? Cosa dici? Nooooo...certo!

Il fatto che io dopo anni continui a mettere sempre i soliti 3/4 paia di orecchini, è un altro paio di maniche ; - )

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Di SimoSerpe (del 26/02/2010 @ 16:41:47, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 121 volte)

1/09/2001

Una data molto importante per me. Avevo 18 anni, ed era il mio primo giorno di lavoro per una importante Web Agency milanese. Si, l'ufficio non era a Milano, ma  a qualche centinaio di metri da casa dei miei genitori.

Oggi e' il 2010, di tempo n'è trascorso parecchio da allora, e ora che mi ritrovo qui, a inscatolare e sgomberare 9 anni della mia vita, mi sembra che sia successo tutto solo ieri.

Non sembra, ma chiudere un capitolo cosi importante della propria vita è una cosa tremenda. Quanti ricordi, quante litigate, quante spiegazioni e quanti cazziatoni sono partiti da questi uffici. Quante persone ho conosciuto, incontrato, voluto bene, detestato...

Quanti rospi ho ingoiato e quante cose ho imparato. Praticamente quello che sono oggi parte da qui. Mamma mia.
Soffro già, sò già che quando chiuderò quella porta per l'ultima volta, sarà straziante.

Per cui, ora che sono ancora in me e non "sragiono" : - ) ringrazio pubblicamente tutte le persone che hanno contribuito a questo percorso: capi, colleghi, ex colleghi, collaboratori, clienti, fornitori,  chi più ne ha, più ne metta.


Non dimentichiamoci il bar, le poste, la banca, il panificio, il supermercato, la palestra, il parrucchiere, la lavanderia, la cartoleria, la gioielleria, la farmacia, i dottori, i vicini d'ufficio...manca qualcuno? :)


Comunque tranquilli...il lavoro no, quello per il momento continua, da casa, in veste leggermente diversa. Però non sarà più come prima : - )

Grazie, grazie a tutti.

 
Di SimoSerpe (del 23/11/2009 @ 16:32:45, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 79 volte)

Ci sono degli odori che quando li senti, automaticamente il tuo cervello ti riporta in un determinato luogo, con determinate persone e fare quelle precise cose.

A me viene naturale, inconsciamente.

Come quando sento l'odore di olive cadute dall'albero e schiacciate o rovinate dalla caduta.

La mia testolina senza chiederne il permesso mi riporta lì.

Volete sapere dove?

, proprio .

Sul cancello d'entrata dei "palazzi", dove ho sempre vissuto e dove tutti i giorni vado. Lì, dove da piccoli passavamo interi pomeriggi in bicicletta, cercando di "smarrire" sempre il più piccolo (che puntualmente piangeva e non voleva + giocare), a giocare a nascondino (ma no, con i grandi no, loro si nascondono lontano...), a fare pic-nic dove ognuno di noi portava qualcosa da mangiare e da bere.

Ma , proprio , noi su quei cancelli giocavamo alla banca e al negozio. Era divertente fare entrambi. Per la banca bastava strappare le foglie della siepe, e ordinarle sul muretto, dalla grata del cancello poi, ci si affacciava e si chiedevano i soldi (che a pensarci bene...più che una banca, sembrava una prigione)...

Per il negozio invece era più creativa la cosa, potevi scegliere se fare i dolci, utilizzando sempre le famose foglie (vi siete mai chiesti perchè era sempre spelacchiata la siepe, adulti??!) e un pò di terra...o dare spazio alla fantasia e vendere qualsiasi cosa. Anche l'intera siepe -__-

Ecco, , proprio , mi riporta l'odore delle olive cadute, e ogni volta che lo sento nell'aria, ritorno un pò piccolina.

E voi? Avete il vostro , proprio? : - )

 
Di SimoSerpe (del 11/09/2009 @ 09:51:22, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 130 volte)

 

Sono passati 8 lunghi anni da quel giorno....

Qui trovate il post del 2008.

Non dimentichiamo. E oggi, se potete, rivolgete un pensiero a quelle persone.

 
Di SimoSerpe (del 09/09/2009 @ 17:02:47, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 63 volte)

...E un bel giorno ti svegli e ti accorgi che le persone con le quali hai condiviso emozioni, esperienze, gioie, dolori e perchè no, anche frustrazioni e l'incerto del domani, non ci sono più.

Al loro posto scopri persone ciniche, calcolatrici e arcigne. E tutto si dissolve, come una bolla di sapone.

E ti ritrovi a pensare che in fin dei conti, il mulino a vento al quale tirare l'acqua era il solito...ma ognuno ha deciso di andare dalla sua parte e l'acqua piano piano, scegliendo da che parte stare, si perde.

 
Di SimoSerpe (del 11/07/2009 @ 00:00:00, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 48 volte)

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere
È un po' come perder tempo
Vivere
E sorridere

Vivere
È passato tanto tempo
Vivere
È un ricordo senza tempo
Vivere
È un po' come perder tempo
Vivere
E sorridere dei guai
Così come non hai fatto mai
E poi pensare che domani sarà sempre meglio
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento

Vivere
E sperare di star meglio
Vivere
E non essere mai contento
Vivere
Come stare sempre al vento
Vivere
Come ridere

Vivere
Anche se sei morto dentro
Vivere
E devi essere sempre contento
Vivere
È come un comandamento
Vivere
O sopravvivere
Senza perdersi d'animo mai
E combattere e lottare contro tutto, contro
Oggi non ho tempo
Oggi voglio stare spento

Vivere (vivere)
E sperare di star meglio
Vivere (vivere)
E non essere mai contento
Vivere (vivere)
E restare sempre al vento a
Vivere
E sorridere dei guai
Proprio come non hai fatto mai
E pensare che domani sarà sempre meglio..

Dedicata ad una persona speciale, che e' sempre con noi, anche se non c'è più.

 
Di SimoSerpe (del 27/04/2009 @ 15:46:18, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 116 volte)

Non lo posso negare, prima di partire ero un po' nervosa, incontrare i "vecchi"compagni di scuola dopo quasi 8 anni mi metteva un po in ansia...

Ma come per magia, e' bastato ritrovarli, salutarli uno per uno e tutto e' tornato come ai bei tempi della scuola...

Come sempre, c'era il mattatore, la sua spalla, la "diva", la pacata, la timida, il tranquillo...

Non era una vera e propria cena di classe, nel senso che piu' o meno si, abbiamo tutti la solita età e quasi tutti siamo stati in classe insieme...per un motivo o per un altro ci conosciamo e ci siamo frequentati.

Con molti di loro ho condiviso le "prime esperienze", le prime uscite fuori casa e le prime sigarette.

Rivangare il passato a volte puo' essere doloroso, con loro non lo e' stato, ogni scena, ogni aneddoto, ogni cosa vissuta insieme mi ha riporta a quegli anni, quando pensavamo di poter avere il mondo, quando i problemi li avevano gli altri e non noi e quando i sogni erano ancora i nostri SOGNI.

Siamo cresciuti, siamo diventati grandi ma alla fine siamo sempre dei "fanti".

Ragazzi, grazie : - )

(un po' meno grazie per avermi fatta tornare a casa alle 2...che stamattina quando e' suonata la sveglia...)

 
Di SimoSerpe (del 31/03/2009 @ 23:44:07, in Pensieri, ricordi, sensazioni, linkato 120 volte)

"Giuro che ti mangerei
a morsi ti divorerei,
con molto gusto, amore
giuro che ti abbraccerò
di baci ti soffocherò
per farti mio, amore.

Senza te, senza te, senza te,
senza te, ma dove vado, amore?
Giuro non ti pentirai
il paradiso sono io, si proprio io
la strega che vuoi,
meravigliosa strega che tu vuoi."

Dedicato all'amore mio, che sa sempre cosa dire e cosa fare. E spero ogni tanto di riuscire ad essere la sua "Biancaneve" della canzone qui sopra....

 Amore dai...io faccio biancaneve...tu fai l'ottavo nanetto ; - )


 
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Sto come una pecora tra i lupi...ma non vuol dire che mi faccio sbranare.

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